venerdì, agosto 08, 2008
Sinergie...
Non vorrei proprio riprendere a scrivere qua sopra parlando di una cosa scontata e attuale come l'Olimpiade.
Del resto se qualcosa ho dimostrato qui sopra (tra un eccesso e l'altro... a proposito se qualcuno non mi conosce, se va a ritroso cliccando sui mesi ed anni passati può farlo, anche se non glielo consiglio... eheheh) é che di solito non sono "scontato", mi si può prendere solo e sempre a prezzo intero!!!
Però, sarà l'influsso dell'8.8.2008 (e poi tra pochi minuti saranno pure le 18), fatto sta che non posso esimermi da dire qualche parola sull'olimpiade (con la o minuscola che più minuscola non si può).
Sono cresciuto a pane (tanto) e sport (ptaticato tanto fino ad una certa età, poi ho deciso che il troppo stroppia e ora col cazzo che mi metto a fare jogging anche se solo per una cinquantina di metri) e quindi per essere solidale con me stesso ho deciso di scioperare non seguendo nemmeno un minuto di queste olimpiadi, a partire dalla colossale buffonata di oggi.
Non voglio tediare nessuno e quindi col cazzo che adesso mi metto a spiegare le motivazioni del mio sciopero bianco olimpico, tanto potete benissimo immaginarvele da soli, se ancora mantenete un barlume di immaginazione.
Ma non posso fare a meno di notare che mentre nell'Antica Grecia quando iniziavano i giochi Olimpici si smetteva (almeno per un po') di guerreggiare, oggi con una splendida sinergia dei nostri tempi mentre si festeggiava con una baracconata a prò del regime cinese la rinnovata lena di uno spirito olimpico che vedrà scendere in campo miliardari di paesi potenti e poveri cristi con le pezze al cuno di paesi miseri, un vento di guerra proveniente da Nord ha spazzato il consesso della meglio gioventù di oggi (quella di ieri i cinesi se la sono auto immolata a Piazza Tien am Men).
Venti di una nuova guerra tra Georgia e Russia (in palio l'Ossezia... che ossessione), un fuori programma tutto sommato non troppo dissonante da uno spirito olimpico ospitato da un regime liberticida e genocida...
Gaudeamus igitur...
comunque alle 18.30 ho un appuntamento dal dentista... al peggio non c'è mai fine...
lunedì, luglio 28, 2008
E' passato quasi un anno... che ci faccio qui... mah... non lo so... però posso assicurarvi di una cosa...
se mi viene in mente una stronzata colossale quasi quasi ce la scrivo...
non é mica colpa mia se nell'ultimo anno mi sono venute in mente solo cazzate microscopiche... eh!!!
martedì, agosto 21, 2007
ZABRISKIE JOINT (summer replay n.2)
Personaggi ed interpreti:
Frankiegoestochiopris: amico di Marcellus, farmacista (ma già prima della laurea usava il bilancino). Deve il suo nome al fatto che ha comprato una farmacia a Chiopris provincia di Udine (più vicina non l'ha trovata!) grazie ai soldi di sua moglie farmacista anch'essa...
BigJohn: altro amico di Marcellus, ristoratore. Da giovane aveva velleità artistiche poi ha compreso la sua vera vocazione: il Coca e Rum...
Marcellus: l'a/narco resurrezionalista...
La Kamchatka aveva resistito sino all'ultimo all'orda dei carrarmatini invasori provenieti dalla Cita... poi F. aveva dovuto gettare la spugna e M. portava a casa l'ennesima vittoria a Risiko. Mentre lo sfigato ripone i carrarmatini nella scatola B. accende la tele.
B: "mi piace guardare la tv dopo aver fumato... cioè, mi piace la tv solo da fumato!" e comincia a far impazzire il telecomando...
M: "ferma... ferma un po'! Certo che con quella bocca quella Katrina del grande fratello deve fare certi pompini!"
B: "già!"
M: "Leva l'audio che tanto non fanno altro che sparare cazzate!"
BigJohn esegue, Frankiegoestochiopris intanto mette la musica... Jimi Hendrix, naturalmente! E' un po' fissato! Pensate che quando é andato in viaggio di nozze negli States ha fatto una deviazione a Seattle giusto per visitarne la tomba!
B e M all'unisono: "Che palle Franco! Ancora Jimi Hendrix!"
BigJohn ha un'illuminazione, sarà la stantia visione di Jimi che spacca la chitarra, ma gli vine un'idea. La cosa quando avviene é sempre preoccupante! Dovete sapere che in gioventu' bigJohn studiava cinematografia e si dilettava a girare in superotto filmini improbabili che disseminava di inquadrature/citazioni dei cineasti preferiti. Quando noi sventurati che facevamo gli attori gli facevamo notare notevoli incongruenze e difficoltà, lui gonfiava il petto e diceva "Io cito!"
B: "Ricordate Zabriskie Point?"
M: "Come no? Antonioni, 1971. Il film che più mi é piaciuto di Antonioni, naturalmente quello più stroncato dalla critica. Quello con le scene del deserto, coi due ragazzi protagonisti nudi che fuggivano dalla civiltà dei consumi. Lei era proprio una bella fica!"
B: "Ricordate il finale? La simbolica esplosione nel finale della villa e di tutti i suoi elettrodomestici al rallentatore e con la musica dei Pink Floyd come sottofondo?"
F (allarmato): "Che cazzo vorreste fare col mio televisore?"
BigJohn prende il ventiquattro pollici da un lato: "Io cito"
Marcellus prendendo il televisore sull'altro lato: "E allora citiamo! e tu Franco piuttosto, metti Ummagumma sul piatto, ricreiamo l'ambiente sonoro!"
Frankiegoestochiopris cerca di opporsi ma la sua sfiga é tale che la sua mole é nulla al confronto di noi tre, io, BigJohn e la tv. Si rassegna e mette i Pink sul piatto mentre noi arriviamo sul terrazzo ed appoggiamo il televisore sulla ringhiera. Il giardino di Franco rappresenta, due piani più sotto, la natura incontaminata... e per decontaminarla dobbiamo sbatter giù lo scatolone catodico...
F: "E a mia madre che cazzo gli racconto quando torna?"
A tal proposito Io e Bigjohn, con tutta la buona volontà, non abbiamo francamente suggerimenti da dargli.
F: "Vabbe'... almeno aspettatemi prima di farlo esplodere, voglio vedere anch'io..."
E la tv-oppio dei popoli rotolò giù... ed un attimo prima di toccar terra sembrò guardarci chiedendo pietà per tutte le nequizie trasmesse in oltre dieci anni di onesto lavoro... lo sapevamo che non era colpa sua, noi colpivamo in maniera sacrosanta ciò che lei rappresentava...
L'esplosione fece accorrere diversi passanti...
Noi tre insieme: "Bel botto!"

lunedì, luglio 23, 2007
SUMMER REPLAY...
è estate... quindi tempo di repliche... ho la ferma intenzione di tornare qui con assiduità... ma intanto sorbitevi quest replica di un mio post scritto nel lontano gennaio 2005 su "the beat happening"
"Psychedelic Journeys (vol. I)"
Personaggi e interpreti:
"Yoghi": Con l'orso di Hanna e Barbera ha in comune una certa fisicità (tono muscolare leggermente espanso) ed un carattere ricco di bonomia...
"Slowing" Stef: ha ritmi parossisticamente lenti...
Andy "Settecervelli": (fratello minore di Yoghi)...una ne fa e cento ne pensa...
La due cavalli bianca di Yoghi: vettura ufficiale dei "Psychedelic Journeys"...
e poi in ordine di apparizione:
"Mansarda Saly": alla sua prima apparizione, che poi un'apparizione non é perché non appare mai, però la sua esistenza si fa sentire nella storia, accidenti se si fa sentire!!!
due agenti della Polstrada: al servizio della cittadinanza...
un camionista stronzo: ammesso che esista al mondo un camionista che non é stronzo...
ed ora che siamo tutti... andiamo a incominciar...
1- Due fari nella notte.
Negli anni ottanta non ci sono solo i DuranDuran... Cos'é allora questo effluvio musicale che sta impregnando le oscure tenebre di una notte d'inverno in un piccola cittadina tirrenica? Da dove provengono queste note cadenzate? Questa melodia al tempo stesso "ballabile" e "sballabile"? Che venga proprio da quella sciabordante Citroen Due Cavalli che percorre sculettando strade e viuzze, viali alberati e nastri d'asfalto costeggiate da seconde case "al mare" di fiorentini rompicazzi, deserte ed in attesa di essere popolate in estate da pargoli bercianti?... La musica dei Polyrock non lascerà rimembranze indelebili nel Dna dei "giovani-giovani" del terzo millennio. Ah... vanità caduca di una notte di mezzi anni ottanta...
Eppure in quella notte popolata solo dai fari di quella Due Cavalli, i Polyrock imbastiscono tessuti musicali che ergono pareti e srotolano tappeti sonori che mitigano la durezza dei sedili della Due Cavalli. Solo chi, a suo tempo, ha provato a viaggiar sull'autovettura in questione può aver misura piena di quanto scomodo possa esser l'errar su quattro ruote...
Ma i tre giovani che popolan in quella notte la piccola vettura di latta vivon il privilegio della gioventù, non si curan di sentir scricchiolar le loro giunture. Nella loro mente vaga essenzialmente il fluido alone di fumo buono... molto buono... Il loro ammazzacaffé dopo una cena consumata in famiglia é stato un bel tocco di afghano nero... tocco e ritocco... in verità. La due cavalli di color bianco ha ben serrati i finestrini: il freddo bussa ma rimane fuori, il fumo d'altro canto si mischia alle tastiere debordanti dei Polyrock e rimane tutto dentro.
I piccoli fari della Due Cavalli, tondi, in guisa di occhi ammiccanti, si fanno strada nel buio, infischiandosene della densa coltre di umido di quella notte.
All'interno Yoghi guida lentamente e vede visoni impazziti attraversare la strada di fronte alla vettura. E' conscio dell'assoluta impossibilità che i visoni possano essere realmente davanti a lui. I lupi si, loro possono esserci, in fondo in una notte d'inverno come questa solo i lupi possono aver preso il coraggio a quattro zampe e deciso di uscire. Solo i lupi e loro tre...
Andy Settecervelli ha sparato cazzato fino a pochi istanti prima. Poi il suo fratellone con decisione improvvisa ha alzato il volume dello stereo... in pratica zittendolo. Peccato, stava disquisendo sul pezzo di terra da poco acquistato da loro padre con la liquidazione della pensione... Lui é pieno d'idee su cosa fare su quel terreno scosceso... e fumare ha su di lui l'effetto di amplificare le sue proposte...
"Slowing" Stef é nella sua posa più tipica... sigarettina "fai da te" sul lato della bocca. Non é un gran fumatore, non può esserlo colui che impiega una media di ventisette minuti per farsi una sigaretta! I ritmi di Stefano sono particolari, leggendariamente lenti. I due fratelli ricordano ancora il mitico viaggio fatto con la Due Cavalli color acquamarina di Stefano... (eh...si... decisamente la piccola Citroen é una macchina in gran voga in questi anni...) per andare a vedere il concerto dei Rolling Stones a Napoli. Napoli fu una scelta di ripiego... in origine l'idea era di andare a Roma... ma i preparativi andarono di pari passo con l'indole di Stefano e lui fu pronto solo quando era troppo tardi. Rimaneva l'ultima data, quella di Napoli. Fu un viaggio d'andata incredibilmente svelto (per Slowing "Stef"). In ventiquattro ore riuscirono ad essere in loco. Quello che fu estenuante fu il viaggio di ritorno, quando nessun impegno pressante forzava il conducente. Il suo continuo evitar l'autostrada, percorrer vie alternative, la sua costante ricerca di posti sperduti si prolungò a dismisura per tre giorni e tre notti. Andy, sfibrato da una media che superava di poco i diciannobve chilometri orari, ebbe anche un attacco isterico nella periferia di Montefiascone. Stef non se ne dette per inteso... aveva calcolato tutto... lui! Finirono i soldi... la benzina la finirono a tre chilometri dalla meta, tre chilometri in discesa, la percorsero quindi a motore spento... Ricordavano il suo sguardo lentamente sogghignante "Ho calcolato tutto, fino all'ultimo centesimo, fino all'ultimo metro!"... ad aspettarli trovarono bandieroni e striscioni con su scritto "Ce l'avete fatta! Giusto in tempo per il concerto dei Simple Minds!!!" ...
C'é in questa serata di cazzeggiamenti vari uno scopo precipuo. A mezzanotte debbono essere alla stazione di Livorno, depositare colà Andy, che svolgendo il servizio militare in marina a La Spezia, non gli passa più... Deve prendere il treno per essere sulla nave all'alzabandiera del mattino. Mezz'ora di viaggio in Due Cavalli... ora sono le dieci... c'é tutto il tempo, in fondo non c'é Stefano alla guida...
"Ragazzi, debbo passare un momento da Mansarda Saly..." le parole di Stef percuotono l'aria.
"Devi proprio?" oscuri presagi di treni persi si affacciano nella mente di Andy...
"Dai, gliel'ho promesso!" ... occhi imploranti...
"Vabbè... guarda però che ti aspettiamo per un quarto d'ora... se a quel punto non sei sceso, ti lasciamo a piedi!" Yoghi dirige quindi la due cavalli verso l'abitazione di "Mansarda Saly".
2 - "Mansarda Saly"
Mansarda Saly abita naturalmente in una mansarda, al sesto piano. E' una ex di Stef... carina da morire, ma dopo un po' non ha più retto i ritmi soporiferi del suo uomo... Ultimamente i due sono tornati amici... il "sali in mansarda?" ammiccante é divenuto un tormentone tra i tre amici, da qui il soprannome "Mansarda Saly"...
Fermi di fronte all'ingresso Stefano esce... "Ehi, fai alla sveltina a farti la "sveltina"!"
"Simpatici!" (smorfia a rilento di Stef).
Poi passa una buona mezzoretta, ma una buona mezzoretta da fumati é pur sempre una buona mezzoretta. Yoghi e Andy discorrono a profusione... lingua sciolta, mente in vacanza, sottofondo a base di buona musica... poi un occhio all'orologio...
"Hey, sono le dieci e mezza passate... andiamo!"
Il portone si apre e come al solito, all'ultimo secondo disponibile sbuca fuori Stef...
"Giusto in tempo... fatto tutto?"
I due si voltano e guardano Stef che monta sul sedile posteriore dell'auto... non osano pensare a cosa sia successo lassù da Mansarda Saly, quali sostanze abbiano circumnavigato il suo cervello... si limitano ad osservare il prodotto finito: di fronte una versione ancora più lenta ed addormentata di Stef. Seduto, occhi a mezz'asta che si chiudono continuamente, apre bocca: "Eheheh... adessoandiamopureaLivorno..."
I due fratelli si guardano... mai visto niente di più inerte al mondo...
Si parte per Livorno...
3 - Il viaggio
Se c'è una cosa bella nel viaggiare in due cavalli é quella di avere l'impressione di correre anche se la velocità é di appena trentotto all'ora. Yoghi sui tornanti della breve salita del Romito sente l'auto inclinarsi ad ogni curva... sarà il fumo, ma l'impressione é quella di essere un motociclista che sulle curve fa le pieghe... La larva umana sul retro intanto si sta facendo una sigaretta, cioè, in pratica sta riempiendo di tabacco il pavimento dell'auto... Meglio così, sarà impegnato fino a destinazione...
Andy guarda il livello della benzina...
"Uhm!!! La benzina sta per finire..."
"Tranquillo" fa Yoghi "Facciamo benzina al self- service di Antignano. Ho un deca con me" E' un tempo nel quale con diecimila lire di benzina si va avanti un bel po'...
Le prime luci di Livorno si avvicinano, introdotte dal sobborgo più a sud... Antignano...
Il distributore self-service é da tempo immemorabile postazione prediletta per pattuglie di polizia stradale. Immancabilmente eccoli lì... armeggiare attorno all'auto lampeggiante... accanto un tir fermo, un tizio esagitato che almanacca e punta il dito in direzione della Due Cavalli che arrembante si avvicina... puntuale si erge, come dotata di forza propria, la paletta... "Che la forza sia con noi!" pensa immediatamente Yoghi alla guida dell'auto che in una frazione di secondo realizza di avere un fanalino di posizione anteriore non funzionante... sa di averlo così da una settimana e di aver più volte rimandato la sostituzione...
La due cavalli sbuffante (sembra esclamare "Che palle!!!") si ferma immantinente in loco...
Andy ama prendere in mano la situazione, si gira verso il retro e ammonisce lo stordito passeggero: " Tu qualunque cosa succeda, per favore rimani dentro l'auto, e cerca di avere un'espressione umana!!! Cristo! non azzardarti a scendere che se ti vedono in queste condizioni sono cazzi!!!"
"Eheheheheheh!!!" é l'unica ebete risposta percepita...
Il poliziotto più anziano della coppia (aria da brav'uomo) va incontro alla Due Cavalli...
"Ragazzi, lo sapete di avere un fanalino bruciato?"
"Cosa? Accidenti!!! Deve essere successo proprio ora!" Yoghi si tocca il naso... lo trova un po' più lungo del solito...
Il poliziotto brizzolato ha un'aria incredibilmente costernata "Mi spiace, ma debbo farvi la multa" prende penna e taccuino... intanto si percepiscono nell'aria le lamentele in siculo stretto dell'autista che non si fa i cazzi suoi, si capisce che anche lui é stato fermato per problemi alla fanaleria e che il coinvolgimento della 2cv leggermente guercia ad un occhio é dovuto ad una sua pronta segnalazione...
Andy comincia l'opera di convincimento "Abbia pazienza, non abbiamo soldi con noi per pagare la multa e non abbiamo il tempo per aspettare che venga stilato il verbale... tra poco mi parte il treno...sa, io son sergente di marina e debbo rientrare in tempo per l'alzabandiera di domani mattina..." l'agente brizzolato annuisce...
l'altro poliziotto, un giovane occhialuto, sta ancora sopportando i lamenti del camionista, si avvicina, parlotta con l'altro, poi va verso la 2CV, fa finta di scrivere il verbale, poi siccome l'autista si avvicina, si interrompe e ci dice: " Sentite, facciamo così, voi andate alla stazione, portate lui al treno e poi vi fermate sul piazzale della stazione e ci aspettate, noi veniamo e facciamo il verbale..."
Riconsegna i documenti ed i due fratelli salgono in macchina tutti contenti... "Yoghi" mette in moto e riparte... Andy fa appena in tempo a dire "Abbiamo trovato la pattuglia più umana d' Italia e secondo me la storia dell'appuntamento é una balla che si sono inventati per mandarci via e salvare la faccia di fronte a quel rompicazzo!" che la macchina comincia a sobbalzare.
Yoghi ha esperienza da vendere di frangenti come questi... la due cavalli comincia a sobbalzare, ad andare a strattoni, quando la benzina é finita...
"Porco schifo! E' finita la benzina... bisogna tornare indietro al self- service..."
Pronta inversione ad u. Vengono ripercorsi i circa trecento metri percorsi... sobbalzando... Vedere le facce dei poliziotti e del camionista osservare il ritorno a balzelloni dell'auto che si avvicina alla pompa del distributore é un'esperienza unica, indescrivibile. Yoghi salta fuori col deca in mano... vuole uscire dalla situazione nella maniera più veloce possibile. inserisce la banconota. La macchina infernale la risputa, la manovra si ripete una, due, tre volte... Prova anche Andy... senza risultato. Il trambusto risveglia la bestia assopita sul sedile posteriore. Stef esce dall'auto " Uffche palleCosasuccedenonprendeisoldiaccidentifatemiprovare!" Andy e Yoghi con noncuranza e sottovoce minacciano Slowly Stef: "Torna in macchina! Non farti vedere! Ora ci arrestano tutti!"
Difatti il poliziotto occhialuto vedendo tutti questi armeggiamenti attorno alla pompa si avvicina...
"Che problema c'é ora?"
Yoghi (facendosi piccolo) "Non ci prende i soldi!"
"Datemi la banconota" Yoghi gliela consegna... Il poliziotto va verso il bordo della strada, sciabola all'ultimo istante la paletta verso un auto che sta arrivando e che si ferma presa alla sprovvista, mugghiando, con gran stridore di freni, trenta metri più avanti. Poi, con la banconota in mano la raggiunge, parlotta con gli occupanti e torna con un'altra banconota...
"Provate con questa" Intanto il poliziotto anziano sta scrivendo la multa a quel coglione di camionista...
Yoghi, incredulo, inserisce la nuova banconota... la macchina se la inghiotte, la pompa emette l'oro nero...
"Grazie" fa Yoghi...
"Molto Gentile" fa Andy...
"Epoiparlanomaledivoiesistonoanchepoliziottigentili..." fa Stef prima che di peso venga sospinto dentro l'auto...
Poi stazione, treno in ritardo, partenza di Andy, attesa per un pò per scrupolo nel piazzale della stazione di Yoghi e Stef... surreali conversazioni...poi il sonno... le prime luci dell'alba sorpresero i due addormentati in auto...
venerdì, aprile 27, 2007
Sorpresi? Un vecchietto tra voi giovinetti...
Sono nato quando Carosello aveva 50 giorni... sono cresciuto a pane e "dopo
Carosello tutti a nanna".
Dopo due giorni che ero nato i leader di sei paesi europei (Italia, Francia, Germania, Olanda, Belgio e Lussemburgo) per festeggiare si riunirono a Roma e fondarono la CEE che poi sarebbe l'Unione Europea dei nostri giorni... Coglioni, potessi tornare indietro gli direi di festeggiarmi in altro modo... da lì a 45 anni dopo con l'Euro mi hanno rovinato...
Il giorno dopo che ero nato (era un sabato) il centravanti del GS Solvay, squadra del mio paese, il mitico Luigi Buglioni, uno che nel 1960 arriverà a giocare in serie A nel Bari, mi decicò la doppietta con la quale stese per 2-0 l'Arezzo... mica il Bibbona! Allora il GS Solvay era una grande squadra di provincia e militava in serie D (mica quella squalificata di ora, al tempo era una C/2).
Altri tre giorni ed il 28 marzo nasceva dalla penna del grandissimo Benito Jacovitti COCCO BILL...
nati e cresciuti insieme...
E il 4 luglio, avevo poch mesi, la Fiat creò la 500...
Tutte cose e personaggi che hanno 50 anni come me...
avere mezzo secolo e non sentirlo? Non so...
Comunque mi tira sempre come quando avevo vent'anni...
lunedì, marzo 26, 2007
Non sapevo come sbarcare il lunario e nell'impeto del dubbio mi feci sbarcare dal battello a vapore proprio di fronte a casa del mio amico Tom Sawyer... non che avessi voglia di incontrare l'indiano Joe, ma tant'è... i tre uomini in barca (per non parlar del cane) erano già partiti e tra il Tamigi ed il Mississipi non potevo che scegliere quest'ultimo (da uomo del Sud). Perchè inevitabilmente, per quanto tu ti possa spostare a nord, ci sarà sempre qualcuno più settentrionale di te. Pronto a darti del terrone!!! Ieri un eschimese ha apostrofato così un lappone... che slappandosi sua moglie é emigrato nel Botswana ("se devo essere terrone allora lo voglio essere con tutti i crismi!" così lo hanno sentito motteggiare mentre auscultava la morbidezza diun panettone Motta).
Ed allora vada per il Mississipi, o il Mippissimi o il Missippimi... che cazzo ne so!
Ad Huckleberry Finn (che qualcuno continua sempre a confondere con Braccobaldo Bau) puzzano i piedi. Gli sono sempre puzzati. Lui non va a piedi nudi nel parco, però senza scarpe e ghette uno può sempre pestare una merda anche se non abita in un ghetto.
Quella vecchia lenza di Tom Sawyer pescava pesci gatto sulle rive del fiume. I miagolii laceranti dei pesci (chi l'ha detto che i pesci sono muti? uno che evidentemente non ha mai assistito ai corteggiamenti dei pesci gatto in calore appena buttati a soffriggere in padella).
Io m'assopii... sognando quell'amica bona di Becky Thatcher... Tom non me l'ha mai voluta presentare, secondo me vuole che sposi Huck... così potrà un dì lavargli i piedi...
Sarà un giorno triste... perché in riva al Simmimmipi (o come cazzo si chiama, lo devo chiedere a Pippo) non ci sarà più quell'aura tipica e caratteristica, quell'odore di formaggio zolfino che promana dai piedi di Huck Finn...
E il sud non sarà più il sud, senza i piedi sudici di Huckleberry Finn...
lunedì, febbraio 26, 2007
Entro in questa settimana come in un tornello... che non sono stornelli senza capo ma con la coda, ma per chi non lo sa sono quei girellini che stanno montando in fretta e furia in tutti gli stadi per essere a norma. Poi gli ultras una volta passati dal tornello possono continuare a spaccare teste e coglioni al prossimo... ma questa é un'altra storia, non divaghiamo...
dicevo, mentre sono dentro al tornello vedo quello che mi aspetta in questa settimana... mi basta fare un passo e... voila' sono in mezzo al Bifestival... quello della canzone a Sanremo e quello della politica (di fiducia) a Montecitorio.
Vedere Pippo Baudo XII° edizione e Romano Prodi bis mi fa venire voglia di tornare indietro... d'altra parte compiendo il giro a 360° del tornello vedo cosa mi aspetta se invece di andare avanti dovessi tornare indietro... il cavalier P2 Silvio Berlusconi ed il Grande Fratello del settimo anno...
ed allora continuo la mia giostra... tornello mon amour... mica ti lascio, rimango dentro e giro, giro... all'infinito... meglio che mi giri la testa poichè di giramenti di coglioni ne ho sperimentati assai!
martedì, gennaio 23, 2007
Invereconde mandrie di mufloni impazziti nella notte vagolano mugolando e vagheggiando vacche da pascolare . Le regine plebee con tassametro incorporato si agitano agonizzando e obliterando con la vagina formando ondeggianti movimenti di cumuli fosforescenti di fianchi abnormi.
Rutti e scorregge: il soundtrack di movimenti coitali buttati lì tra connessioni extracontinentali.
Se una farfalla dal culo floscio tromba on webcam nel nuovo continente, qua la temperatura si alza e l'inverno non viene. Cosce e cosciotti di prosciutto televenduti, webcam e webveng... show per occhi dimentichi di figa al naturale. Incartano etti di vulva agitata prima dell'uso. Impianti energetici che sfruttano la forza spermatica notturna: che sia la nuova fonte vischiosa di energia pulita del futuro? O notte trombata che rombi tra minilucciole e grandi lucciole spalmate lungo la strada cibernetica. Notte meretrice e mietitrice di mugolii, di gemiti, di schizzi, di uteri e seni, di cazzi e di fighe... di uomini neri e di ladies blondes and brunettes.
Pezzi di carne buttati nella prateria. All'ombra della Dolce Luna... che magari é un nick di una troia di campagna...
mercoledì, gennaio 10, 2007
Dio picchia il pugno sul tavolino (una nuvola rosa di fòrmica anni '60).
"Ora m'incazzo!"
Silenzio assoluto. Nella Stanza Falloidale, sull'attico dell' Empireo Building non vola una mosca.Tutti i Santi del Gabinetto Paradisiaco (solo tanfo di lavanda quando si sturano i cessi) guardano contriti verso i loro piedi. Lavati. Tutti meno quelli di San Pietro che essendo in origine pescatore puzzano di triglia. Come al solito.
San Tommaso oltre a non crederci perché non ci ha messo il naso, non crede ai suoi occhi. Non ricordava un'incazzatura del suo Principale sin dai tempi del Pediluvio Universale, quando Dio costrinse tutti i santi ed anche San Pietro a lavarsi i piedi con un'essenza al gelsomino.
"Tu Tommaso sei sollevato dall'incarico."
Ecco... ti pareva, San Tommaso rimane lì con la sua bacchetta puntata sul diagramma che stava illustrando. In fondo che colpa ha se il genere umano é stronzo? Stava solo spiegando che i Peccati Capitali avevano avuto nell'ultimo semestre un incremento dello 0.2%. Nemmeno tanto in fondo... Ed ora ecco, indicato di fronte a tutti come il capro espiatorio. Nemmeno fosse il Malussene del Paradiso? E poi mica l'aveva chiesto lui di essere il ministro agli Affari Terrestri, nessuno lo voleva fare dopo la gestione di San Cirillo dalla fava a spillo.
"Quel pianeta é davvero una fogna! E pensare che duemila anni fa ci ho pure mandato mio figlio..."
Lupus in fabula ecco Jesus.
"Padre, mi volevi? eccomi!"
Entra come al solito, cioè, come una rockstar. Mozzo all'orecchio che spara a tutto volume "Let's the sunshine in". Tunica floreale, simboli di fate l'amore non fate la guerra da tutte le parti.
Dio gli urla: "E spengi quel cazzo di radioregistratore che non si capisce una sega!"
Jesus spegne "Ehi, pà, che fai con tutti questi parrucconi? Ah il consiglio settimanale, già. Come vi butta?"
"Male figliolo, ci stiamo occupando dei terrestri!"
Jesus ha un deja-vu... "Non so come mai signori, ma quando sento parlare dei terrestri mi sento sempre come se fossi messo in croce!"
Silenzio imbarazzato generale...
"Ehi, scherzavo, io però al riguardo avrei un'idea!"
"Un'idea? Quale figlio mio?"
" Per far andare meglio le cose laggiù avevo pensato ad una pattuglia di supereroi del Bene (che siamo noi anche se non sempre si direbbe) ed avevo pensato di chiamarla gli A-men!!!"
"E' un'idea un po' peregrina figlio mio, però visto che tanto questi (sguardo severo a Tutti i Santi) non cavano un ragno da un buco, ti dò carta bianca. E chi sarebbero questi supereroi al nostro servizio?"
"Devo ancora sviluppare l'idea, però ho già un nome. Si chiama Pipoldensing ed é l'elemento adatto per essere un nostro Supereroe..."
continua prossimamente con la seconda parte dal titolo: "Pipoldensing fulminato sul tetto di Damasco (suo cugino)"
venerdì, dicembre 15, 2006
"Ma ti rendi conto che non scrivi qua sopra dal 2 ottobre?"
" Due ottobre? Era il compleanno della Sonia (vedi una serie di post di un paio di anni fa)! Mi sono scordato di farle gli auguri! Che dici le faccio uno squillo ora o ora lei fa la squillo? Oddio... é tanto che non me la da più..."
"Fai veramente schifo! Un tempo avresti approfittato delle feste, del Natale, della fine d'anno per lanciarti in fantasmagorici post psichedelici. Ma guardati, spirito inane, fai schifo!!!"
"Spirito nano lo dici a tua sorella!"
"Vabbe'... almeno esprimi qualche buon auspicio per l'anno nuovo che é alle porte!"
"Hey, 2007, guardami bene nelle palle degli occhi! Se fai lo stronzo come il 2006 ti spacco il culo!... Va bene così?"
"Insomma... diciamo di sì... questo è quello che passa il convento..."
"Convento? Suore!!! Novizie soprattutto... sai che me lo sogno spesso di violare un monastero ed entrare in una camerata e..."
"Tronchiamola qui, é meglio. Buon anno e tempi migliori per tutti...
lunedì, ottobre 02, 2006
Lui era spiccatamente coglione, lei no.
Lei sapeva cosa voleva, lui no.
Lui era di famiglia ricca, lei no.
Lei da grande voleva fare la velina, lui no.
Lui da grande voleva fare il pilota di rally e papà gli realizzò il sogno, lei no.
Lei quando lo vide disse "che schifo!", lui no.
Lui si innamorò perdutamente di lei, lei di lui no (manco per il cazzo).
Lei sposò lui per denaro, lui no.
Lui sposò lei per amore, lei...(umf...mi viene da ridere) no.
Lui andava a giocare a calcetto, lei no.
Lei scopava il giardiniere quando lui era a gocare a calcetto, lui no.
Lui non guardava le altre perchè l'amava, lei no (anche se era bisessuale).
Lei guardava gli altri perchè di lui ne aveva le palle piene, lui no (anche se le palle piene le aveva lo stesso perchè lei non gliela dava più)
Lui in sostanza aveva corna ben ramificate, lei no.
Lei un giorno dette il culo ad un autore televisivo che le disse che aveva un volto telegenico (in realtà in quel momento pensava solo alle sue labbra a pompino), lui no.
Lui la stette a sentire mentre lei gli diceva che aveva bisogno del suo spazio e che l'avrebbe lasciato perchè andava a fare la valletta in tv, lei no (lei non lo stava mai a sentire)
Lei gli fece ciao ciao con la manina, lui no.
Lui era incazzato ma soprattutto disperato (fine dei rally, fine del calcetto, fine di tutto), lei no.
Lei ballava, lui no.
Lui fece il suo ultimo gesto danzando nell'aria giù dalla finestra del suo attico, lei no.
Lei disse: "Confermo quello che é scritto al secondo rigo: lui era spiccatamente coglione ed io no"
Lei era ancora decisamente bona... del resto...
martedì, settembre 26, 2006
Circa 30 mesi... Circa trentamila contatti...
mercoledì, agosto 16, 2006
In memoria di Titta (gennaio 1990- 10 luglio 2006)


Miaooo a tutti...
Sono sempre io, la Titta (vedi post del 22 marzo scorso). Mi sa per l'ultima volta, purtroppo... peccato perchè questo coso, questo blog cominciava a piacermi. Il fatto é che sono morta. Quel simpaticone di Monnezza (che cazzo di nome però!) aveva detto che questo era finalmente un coso, un blog, scritto a quattro zampe. Quindi ora saluto tutti, io essendo gatta mica ho capito dove sono capitata, so solo che mi mancano Cinzia e Marcellus però quassù (o quaggiù? boh!) sto bene, mi faccio certe canne di erba gatta!
Sapete, Marcellus é un tenerone di tre cotte, quando me ne sono andata, lo scorso 10 luglio, aveva spesso il viso bagnato con quelle che voi chiamate lacrime. Quindi, quando qui fa il duro, beh, sappiate che in realtà non é così...
Io ho avuto una bella vita gattesca, sono deceduta a 16 anni e mezzo che in età umana corrisponde pressapoco a ottant'anni (l'ho visto su un manifesto dal veterinario). Ho avuto una padrona che mi ha tenuto dal 6 marzo 1990 fino alla fine. Un padrone con il quale ho vissuto per undici anni. E che quando mi ha portato dal veterinario per l'ultimo viaggio (io mica lo sapevo però) non faceva che piangere e dirmi che me ne sarei andata da gatta italiana campionessa del mondo. Che poi io mica so che cazzo vuol dire anche se un po' collego questo fatto a tutto il casino che ho sentito nella mia ultima notte.
Comunque statemi bene e non chiedetemi cosa c'è dopo la vita io mica l'ho ancora capito, non scordatevi che in fondo io sono solo una gatta!!!
MARCELLUS: il 2006 é proprio un anno di merda!!!
martedì, luglio 11, 2006
Domenica 9 luglio, ore 20 circa...
nel pomeriggio Lui aveva visto Lei, in spiaggia.
Bella, francesina, aria sofisticata, al seguito della propria famiglia. Gente chiassosa, proveniente dalla Francia rurale?
L'aveva guardata, lei aveva ricambiato lo sguardo, sorridendo...
La partita incombeva, la battigia si svuotava, il maxischermo sotto il pergolato attirava uominie bandieroni tricolori. Tutti col verde meno uno col bleu. Quello del tavolo a cui il monsieur, la madame e la loro prole (tre maschietti e Lei) si davano daffare e incitavano Zizou.
Lui si armò di walkman e cominciò a mettere a posto le sdraie sulla spiaggia... tutte meno una, la più lontana dal pergolato.
Gli inni nazionali fendettero l'aria mentre tornava verso la folla e di nuovo i loro sguardi si incrociarono. Questa volta fecero di più, si abbracciarono, avviluppati insieme. Gli sguardi...
Tornò verso la sdraio lontana mentre nel silenzio si sentiva urlare solo un tavolino. Francia avanti di rigore...
Poi si sedette sulla sdraio e le sue orecchie percepirono la zuccata di Materazzi con un boato.
Guardava il mare al tramonto e così andò avanti per un bel po'. Lui solo e lontane le grida di disappunto ed i sospiri di scampato pericolo.
Poi, durante i tempi supplementari la sentì avvicinarsi...
"Siete proprio stanchi, adesso vinciamo" sospirò col suo felpato accento...
Lui la guardò mentre gli sisedette sulle ginocchia e gli dette un bacio.
"Perderete ai rigori!" fu la sua lapidaria risposta mentre le sue mani si posarono sui seni...
Cercarono un minimo comun denominatore e lo fecero toccandosi... poi Lui le fu sopra... lei glielo guardò mentre stava per entrare dentro di lei:
"Ullallà quanto é grosso!!!"
Lui percepì l'esito dell'ultimo rigore proprio mentre glielo metteva dentro...
"SI! GROSSO' ... GOOOOOOOLLLLL!"
martedì, giugno 20, 2006
Italia si, Italia no...
Possibile che stringendosi a coorte Totti sia pronto alla morte?
E' certo che i prodi italiani giovedì lotteranno fino all'ultimo nell'arena di Amburgo per ottenere la qualificazione. Se non altro per evitare il rientro in Italia alla vigilia del referendum.
Mettiamoci nei loro panni, toccherebbe loro di fare un corso accellerato sui contenuti del si e del no. Rimanere in Germania ancora un po' li esenterebbe dall'inaudito sforzo di dover prendere una posizione per votare. Di documentarsi e di conseguenza di farsi venire una potente emicrania. E poi magari Pirlo, Inzaghi e milanisti vari propendono per il no ma se tornano chi glielo spiega al loro presidente che non vogliono votare si!
No, molto meglio restare in Germania... meglio l'assenteismo giustificato! Già stanno pagando lo sforzo per aver dovuto imparare l'inno a memoria!
"Dell'elmo di Achille, Del Piero si é cinto la testa..."
"Dov'é la vittoria che schiava della Roma, Ilary creò!"
giovedì, giugno 15, 2006
Marcellus is back...
Quarantacinque giorni senza un post. Un record...
Non é che le cose siano di molto cambiate. Superata la fase di emergenza adesso tocca intraprendere una lunga fase di cura...
Ma non posso e non voglio rimanere condizionato in toto da quello che é accaduto perchè, com'é che dicono?, la vita va avanti...
Quindi riprendo pian piano possesso di questo blog... non avrò molto tempo, cercherò di trovarne un po' e cercherò di parlare di altro e di riappropriarmi di quei toni in cui ero solito esprimermi, non so con quale risultato ma ci provo.
Marcellus is back...
lunedì, maggio 01, 2006
Cuor di "Topolino"...
Stamani percorrevo la superstrada vicino casa mia. Mi sono trovato davanti all'improvviso una vecchia Fiat Topolino. Piccola, indifesa, mentre sulla corsia di sorpasso le sfrecciavano accanto giovani e poderose auto squadrate, aereodinamiche, ergonomiche, super accessoriate... Quella vetturetta lanciata(?) a 80 km all'ora mi ha fatto tenerezza ed ho subito rallentato, l'ho seguita, senza osare sorpassarla, quasi a scortarla nel suo viaggio, quasi a volerla difendere dalla dilagante preponderanza di tutte le altre auto che lanciate la sorpassavano senza quasi notarla. Il suo piccolo cuore fatto di cilindri e pistoni è come il piccolo cuore del mio amore. Chissà quante revisioni e controlli gli permettono di pulsare e restare viva sulla strada...
Non trovo le parole per descrivere in maniera adeguata le sensazioni che dallo scorso 8 aprile sono sgorgate dentro e fuori di me. Posso solo provare a trovare le parole per descrivere i fatti di questo terribile aprile 2006 che non dimenticherò mai:
Sabato 8 aprile: torno a casa e trovo il mio amore in pieno infarto. 118, due ospedali, angioplastica d'urgenza e ricovero all'Utic di Cisanello (Pisa). Ma saranno necessarie altre due angioplastiche previste per il 26 aprile.
Sabato 15 aprile: previsto il ritorno a casa ma al momento della dimissione forti dolori preludono al ricovero a chirurgia d'urgenza a Santa Chiara (Pisa).Perforazione dell'intestino ed intervento immediato. L'operazione va bene.
Sabato 22 aprile: (siano maledetti i sabati!!!) Credete sia facile essere cardiopatici e subire una settimana dopo il vostro primo infarto un'operazione di resezione all'intestino? No, non lo é! Perchè se avete problemi al cuore avete bisogno di anticoagulanti proprio il contrario di quello che ci vuole per evitarvi sanguinamenti post operatori. Risultato: sanguinamenti che abbassano l'emoglobina e necessità di trasfusioni. Colonscopia con tanto di punti a tamponare una minuscola ferita dell'intestino ricostruito.
Martedì 25 aprile: Se per tamponare i sanguinamenti si diminuiscono i necessari medicinali succede che il cuore ne soffre, che un trombo insorge e causa una secondo infarto. Passaggio da chirurgia all'Utic di Santa Chiara, l'arteria viene ripristinata.
Venerdì 28 aprile: Il trasferimento al reparto di cardiologia dell'ospedale di Cecina testimonia che il momento critico é passato e dovrebbe essere propedeutico ad un'imminente dimissione. Dovrebbe ma non é perchè una recidiva di sanguinamento causa il sabato 29 aprile un ritorno veloce a Pisa per altri esami in chirurgia.
Ed oggi per quanto riguarda la chirurgia tutto sembra finalmente a posto. Ma il suo cuore é sempre lì, bisognoso di nuove riparazioni, che adesso visto tutto quello che é successo sono rimandate a data da definire.
Aprile é finalmente finito da poche decine di minuti, spero che maggio sia più benevolo con lei e con tutti noi che l'abbiamo seguita in questo suo peregrinare tra tre ospedali e cinque reparti. Forse tra qualche giorno e tremo all'idea che qualche altra malefica sorpresa spunti a vanificare questo forse, dicevo, forse tra qualche giorno lei sarà a casa ed avrà ancor più bisogno di me ed io la scorterò, proprio come la "Topolino" sulla superstrada. Perchè io sapevo che lei era la cosa più meravigliosa che mi fosse capitata, ma adesso lo so ancora di più...
lunedì, aprile 10, 2006
Sabato 8 aprile ore 19.40...
D'improvviso ti cambia la vita. Ed adesso questo blog non ha più senso...
Torni a casa tranquillo prima di cena e sprofondi nel dramma. Adesso dopo più di ventiquattro ore consecutive in un reparto di terapia intensiva di un ospedale realizzi che tutto é cambiato...
Io mi sono divertito un sacco in questo blog. Con tempi ed intensità diverse ci ho spalmato sopra smargiassate, cazzeggi piùo meno spinti, momenti di sincerità, di gioco...
Ora d'improvviso tutto questo non ha più senso. La persona che più amo al mondo dal 23.11.1995 ho veramente corso il rischio di perderla in questo maledetto 8 aprile. Probabilmente se fossi tornatoa casa alle 20.10 invece che alle 19.40 ora non ci sarebbe più. Sotto quest'ottica le ho salvato la vita. D'altra parte se fossi tornato a casa un'ora prima, che so, alle 18.40, probabilmente adesso avrebbe molte possibilità in più di tornare al 100% la persona meravigliosa che era prima. Avrei potuto tornare a casa prima, non é che le cose che ho fatto in quell'ora fossero importanti. Porterò il peso diquesta cosa forse per tutto il resto della mia vita. E secondo quest'ottica ho le mie colpe...
Questa persona in queste ultime trenta ore si é ripresa abbastanza. Ma a me abbastanza non basta, io voglio la persona di prima, al massimo posso accontentarmi del 99,99%...
Ed adesso nella mia vita non c'é più posto per questo blog, che ho amato tanto... Adesso nella mia vita c'é posto solo per lei, per aiutarla a tornare quella di prima.
Chissà, forse nel progressivo diradarsi dei miei post di questi ultimi mesi c'era una sorta di presentimento... però sono felice di aver aperto questo blog e di averci scritto cose belle, cose meno belle, cose brutte... si, anche quelle...
Sono felice anche di aver trovato persone che mi hanno seguito, chi più, chi meno, le ringrazio tutte... di più chi mi ha frequentato e commentato di più... ma anche quelli che sono passati di qui solo un volta o che mi hanno letto senza mai intervenire.
Questo non é un addio definitivo a "Marcellus, io sono un a/narco resurrezionalista". Per questo lascerò questo blog senza cancellarlo, perchè se un domani, come mi auguro, questa persona a cui mi dedicherò completamente tornerà ad essere quella di prima, io ricomincerò a scrivere qui, perché mi é piaciuto, mi piace e mi piacerà...
Pensate che avevo quasi pronto un post abbastanza divertente, credo, che si intitolava: "MARXellus e la dittatura del ROLEXtariato"... ma rimarrà solo un titolo...
Adesso vi saluto... ciao o forse arrivederci o forse addio... chissà...
MARCELLUS
venerdì, marzo 31, 2006
Sliding sms...
Si lo ammetto, mi sono sbagliato...
avevo le idee confuse e l'indice che pensava ai cazzi suoi...
mi sono sbagliato... capita no?
Gli sms sono partiti ancor prima che potessi recare rimedio...
Ho scritto a Ilaria che é una porcona...
Mentre a Martina é arrivato l'sms con su scritto "Tesoro, una carezza per te..."
Poi mi sono assiso, aspettando le conseguenze dello scambio...
Pensavo alla tenera Ilaria, quella che mi dice sempre che sono l'uomo che ha sempre sognato...
la metà della mela.
Dicevo tra me... la metà bacata...
questa non la sento più... l'ho chiamata porcona!
Pensavo alla dominatrice Martina, quella che mi aveva appena scritto:
"Tira fuori quel cazzone e sbattimelo dentro!"
Capace che ora si innamora... l'ho chiamata tesoro...
Sono rimasto in attesa,
pronto a ridisegnare i confini dei miei sms futuri...
Pensando ad una che da amante puttana si ricicla in innamorata
Pensando che ora bisogna darsi da fare per ritrovare una ninfomane scatenata...
mica facile...
Poi, d'improvviso, Martina risponde...
"Ma ti sei rincitrullito tutto d'un colpo? Ma vaffanculo!"
Peggio che andar di notte...
le ho perse tutte e due...
Poi, inattesa, ecco Ilaria... e non by sms... squilla il telefono, ecco la sua voce...
"Finalmente! Sai, credevo che tu fossi un coglione rinfinocchito. Si sono la tua porca! Trombami tutta!"
Dio esiste...
mercoledì, marzo 22, 2006
Tanto va la gatta al blog...
Miaooo a tutti...
mi chiamo Titta e sono una vecchia gatta bianca e grigia di sedici anni. Non prendetevela con Marcellus per il nome del cazzo che porto. Sono la gatta della donna di Marcellus e quando quella ha fatto l'errore di entrare in confidenza con quello sciagurato mi ha portato in dote con lei. Scusatemi se non metto qui la mia foto. Sono vecchia, ma mica stupida come tutte quelle vecchie umane che mettono le loro foto sui siti per cercar marito! Io ormai ho dato, mica son qui per cercar rogna con un gatto randagio!
Intervengo qui su questo blog o come cazzo si chiama solo per dirvi che Marcellus il mio padrone non é mica quello che vuole apparire! Cioé, é vero che é un anarchico sconclusionato però, detto fra noi, é un tenerone di tre cotte. Mi faccio di quelle fusa in collo a lui!
Pensate che si é messo perfino a fare la raccolta punti della "Gourmet Gold" per regalarmi una cuccetta ed era tutto incazzato perché quelli ci hanno messo quattro mesi per mandarla. E poi io non l'ho degnata nemmeno di uno sguardo. Ora, secondo voi, é meglio una cuccetta o dormire in un bel letto morbido? Infatti io dormo a letto.
ma ora me ne vado... Marcellus potrebbe essere in zona... miao e ron-ron a tutti!
MARCELLUS: Titta che cazzo fai? Noooo! Hai postato sul mio blog... Cazzo! Ho una reputazione da difendere che cazzo dirannoi miei affezionati lettori del solito sdolcinato post sulla gatta di casa?
venerdì, marzo 17, 2006
IO SONO UN ANARCHICO...
Ci ho ripensato. Ringrazio col cuore coloro che erano pronti a scendere in campo con me!:D
Però ho deciso, da vero anarchico vecchio stampo, di non farne di niente... alle liste ho sempre preferito le piste! (no, non mi faccio di coca, ho solo ceduto alla tentazione di un gioco di parole, che volete farci, a me piace cedere alle tentazioni...)
Il vero anarchico quale io sono non cede ai richiami dei posti di governo anche se mosso dal sacrosanto istinto di farlo per impedire che se ne impossessino gli squallidi rappresentanti che compongono le liste dei due contendenti. Il vero anarchico come me (non come quei ridicoli che si professano anarchici senza nemmeno sapere cos'é la vera anarchia) alle elezioni gli va allegramente nel culo!
Il vero anarchico quale sono io ricorda a tutti quello che é il vero fondamento dell'anarchia: essere liberi! Nel corpo ma soprattutto nella mente! Immagino le vostre smorfie: "Nessuno può essere libero! Vivi nell'utopia. Le regole sono necessarie. Senza regole il mondo sarebbe una giungla! Tutti farebbero i loro porci comodi a danno del prossimo!"
Ho in me sufficiente razionalità per darvi ragione. Ma ciò non sposta di una virgola il mio essere profondamente anarchico. Se avete creduto in ideali come il socialismo e la democrazia, per non parlare dei più sciagurati di voi che hanno creduto nel comunismo, nel fascismo, financo nelle scelleratezze del nazismo voglio vedere con che faccia potete venire a dirmi di non credere nell'anarchia! Se permettete, nella classificazione delle utopie la mia viene molto prima della vostra e poi non ha prodotto gli strazi che hanno prodotto i vostri ideali...
Io credo nell'anarchia pura, nel caos unicamente regolato dall'individuale discernimento di chi, presa coscienza della propria essenza in un mondo che tutti ci raccoglie, sappia regolare i propri bisogni in relazione col mondo che ha attorno.
Non ci arriveremo mai? Si, é vero. Ma chi se ne frega! Io non mi sposto di una virgola.
Ed allora, venendo alle prossime elezioni, avrei ripulsa di me stesso se cedessi ai compromessi. Ai compromessi di chi, sull'onda della dilagante opinione pubblica (che definizione del cazzo! come fa ad essere pubblica, comune a tanti, un'opinione? ma un'opinione é quanto di più individuale esista! E', in un essere senziente, il prodotto sofisticato e delicato di tutto quello che viene elaborato in un cervello umano!) tocca vette di allucinante bassezza. Tanto per essere chiari, ce l'ho con i soliti intellettuali che si reputano gli unici in grado di elaborare alti pensieri ed in una visione profondamente razzistica dell'umanità ogni volta che c'è un momento che reputano cruciale della vita sociale, della vita di un paese, se ne escono fuori con le loro illuminate verità che dovrebbero illuminare la via dei poveri beoti (tutti gli altri!) che se ne stanno all'oscuro.
Tutti quelli che da Montanelli in poi hanno indicato la giusta via, da percorrere turandosi il naso. Disprezzo altamente chi, in nome di una carriera accademica o di un nome conosciuto per essere stampato sulla copertina dei libri che lo hanno reso famoso e ricco, si arroga questo diritto di essere il vate da seguire sulla retta via.
E' un' Eco antica , una piaga che tra le mille altre avvelena questo paese, questo mondo, che avrebbe bisogno solo del raziocinio senza secondi fini da parte di tutti, senza delegare nulla a nessuno. Ma questo é ragionare da sognatore...
Con questo dichiaro quindi (e c'è continuità in questo da tanti anni) che io il 9 ed i l0 aprile farò altro. Non per disinteresse, non per disillusione, ma per convinzione. Nella ferma convinzione che se non altro la condivisione di questo mio atteggiamento da parte di tante persone porterebbe ad un primo beneficio: una pletora di politicanti d'accatto sparsi nei due schieramenti verrebbe spazzata via. Ma non succederà, tranquilizzatevi, le truppe cammellate dei due schieramenti non ve lo permetteranno a costo di portare coattivamente nella cabina elettorale moltitudini di pensionati rincoglioniti.
Con questo dichiaro che siccome qualcuno dovrà vincere sono sicuro che lo farà il centro-sinistra e me lo auguro pure. Ma con buona pace di Eco e i suoi accoliti, senza di me. Me lo auguro per un semplice ragionamento: almeno l'alternanza dei due schieramenti farà aderire solo per i cinque anni canonici i loro culi alle poltrone che bramano occupare. Ci sarà un po' di ricambio, l'aria continuerà ad essere malsana, magari in altre direzioni. Tutti saranno più contenti, magari non felici come ha detto quel coglione nel testa-testa, ma almeno si arricchiranno altri visto che il padrone del vapore che ha maramaldeggiato finora già era ricco, si é ulteriormente arricchito in cinque anni e il troppo stroppia!
Buona fortuna a tutti per i prossimi cinque anni... perché di elezioni fino al 2011 proprio non ho intenzione di parlare più!
PS: Non voglio essere frainteso e non voglio che qualche militante o pseudomilitante mi venga a dire che sono quelli come me che consegnano l'Italia a Merdusconi ed alla sua cricca. Non é così. Io cinque anni fa non consegnai proprio un bel nulla a nessuno. Come questa volta non consegnerò l'Italia a chicchessia. Semmai é l'Italia che supinamente si consegna armi e bagagli allo scellerato di turno. Io dico che se la democrazia porta questi effetti sono estremamente orgoglioso di essere in un certo senso antidemocratico rifiutando di assogettarmi a questo gioco. Per me la vitttoria sarebbe quella che la maggioranza dell'elettorato non si recasse alle urne. Poi la motivazione non mi interessa. Non posso pretendere che tutti la pensino come me. Sarei invece contento che la maggioranza della gente non andasse a votare perchè si é rotta i coglioni di questa gente! Ad ognimodo il giudizio di questi cinque anni é pessimo, oltre ogni limite. Ma, detto francamente Prodi e compagni secondo me non faranno meglio.
venerdì, marzo 10, 2006
EDITORIALE !!! Questo blog scende in campo... Give Italy a Chance!!!
Ci ho pensato su molto... ieri, mentre ero al gabinetto. L'Italia é un grande paese, non merita di dover scegliere per forza un capogabinetto (appunto!) tra i soli Sbrodi e Merdusconi. Per questo ho preso coraggio e, dopo essermi pulito ben bene il culo, ho deciso. Marcellus scende in campo. Forse é una decisione un po' tardiva, devo pure contattare un grafico che mi faccia il simbolo con cui presentarmi sulle schede-lenzuolo tra le quali appisolarmi. Se c'é qualcuno che può aiutarmi io come simbolo del mio movimento A/Narco Resurrezionalista avevo pensato ad una canna in primo piano con soffici nuvole ballerine sullo sfondo. Se tra di voi c'é un grafico... oppure una gran fica...
So che con questo mio editoriale sposterò in maniera prepotente gli equilibri tra i due poli (o polli, in tempi di aviaria). D'altro canto mi comprenderete bene quando dico che mai e sottolineo mai avrei potuto accettare di scendere in campo in una delle due squallide formazioni che si contendono il potere per i prossimi cinque anni.
Ed allora essendo per ora solo mi autocandido come capolista del Polo a/narco resurrezionalista. Ho bisogno dell'adesione di un po' di voi per completare le liste. Ci sono volontari? Non chiedo curriculum, al massimo il culum delle gentili aderenti. Ve la do' io la quota rosa!!!
Ci sono appetibili posti liberi. Ad ognuno di voi un ufficio ministeriale sulle nuvole. Tante canne, sesso a volontà, bevute trimalcionesche...
Venghino siori venghino e soprattutto venghino siore venghino!
mercoledì, febbraio 08, 2006
This little thing called... Repubblica Italiana
Stamattina mi sono alzato e non ho trovato l'invasor. Tutt'altro. Mi stavo ancora ravanando le palle sotto il piumone quando l'ho vista. Avete presente quella tizia raffigurata sul retro delle vecchie monete, delle lirette? Quella con quell'acconciatura improbabile che tutte le mattine la deve impegnare di più di quell'abruzzese cotonata che parla come un carretto in discesa e che hanno buttato fuori dal Grande Fratello? Insomma, quella tizia mi fa:
Ciao Marcellus!
Chi cazzo sei?(sbadigliando)
Come chi sono? Non mi riconosci? e si che mi hai maneggiato per così tanto tempo! Sono la "Repubblica Italiana" !
Cazzo come sei smagrita! Ti ricordavo un po' più florida, in carne! Sei troppo secca, come mai?
E mi chiedi come mai? Prova tu ad essere stuprato e violentato tutti i santi giorni, é già tanto se sono ancora viva, qui, a parlarti! Pensa che adesso, dopo cinque anni a letto con Berlusconi, sono arrivata al limite. Pensare che mi lamentavo quando ero giovane perchè a letto con me venivano sempre e solo i democristiani al massimo in compagnia dei loro lacchè repubblicani, socialdemocratici, liberali e qualche volta anche i socialisti. Sognavo di andare a letto almeno una volta con un comunista. Se non altro per accertarmi se era vero quello che mi raccontava la mia amica Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, che ce l'avevano più grosso e te lo mettevano nel culo. Desideravo la sodomia tanto per interrompere quelle stanche trombate "alla missionaria" con i democristiani. Invece niente... Ho dovuto aspettare la seconda repubblica per provare qualche cosa di nuovo. Quanto mi sbagliavo, la seconda repubblica é un incubo!!! Vengono con me e mi fanno fare ammucchiate indecorose. Prima Berlusconi che mandò in bianco Ochetto. Che choc! Non tanto per Ochetto che al massimo secondo me può trombare qualcuna a Paperopoli, che sò, Chiquita! Ma guarda che essere stata con Bossi e il suo celodurismo del cazzo fu uno stress! Che poi mica era contento lui voleva la sua Repubblica personale, la Padania, per potersela inculare a piacimento! Poi é venuto Prodi, che pesce lesso! Certe dormite!!! Non faceva un cazzo, faceva fare tutto a me, e a me mica mipiace fare i pompini alle mortadelle!!! D'Alema non lo augurerei a nessuno più che trombare con quei baffetti alla Hitler mi faceva strambare tra le lenzuola, tutto barca a vela e ribaltoni! Poi é tornato Berlusconi e mi ha fatto un culo che sembra una zampogna! Ora per le prossime elezioni mi ritocca lui o Prodi! Marcellus sono disperata!!!
Ti sono nel cul... volevo dire ti sono nel cuore! Ma che vuoi farci, sei la Repubblica Italiana, mica quella tedesca o francese... Piuttosto, che sei venuta a fare (che ho sempre la cispa sugli occhi)?
Marcellus, puoi farmi espatriare? Guarda che sono disposta ad aderire incondizionatamente all'a/narco resurrezionalismo!!!
Mi fa piacere, però temo che ti possa essere di nessun aiuto! Però, sei secca però un bel colpo te lo darei volentieri. Senti, che ne dici se prima del giorno fatidico vieni con me sulle nuvole nel regno del "pipoldensingeveriuear e ci facciamo un cannone dimenticandoci delle miserie di questa valle di lacrime? E' un tiramisu in attesa di dover avere ancora a che fare o con Sbrodi o con Merdusconi.
"Ok partiamo subito?"
"Si, però prima devo farmi un bidet, e anche tu lo devi fare. Mica vorrai venir con me senza esserti sciacquata e pulita ben bene. Purtroppo frequenti un sacco di cattive compagnie!"
lunedì, febbraio 06, 2006
Che la forza sia con me!
Ho concetti matematici molto tenui, il ricordo della scuola é talmente lieve che si scioglie come neve al sole. Ho i neuroni che soffrono il freddo. La trigonometria si nasconde tra più robuste rimembranze di triplici alleanze. La matematica si perde in me come le navi si perdono nel triangolo delle Bermuda. E non importa che mi metta i calzoni corti, anche in jeans se penso all'algebra mi vengono meno le forze. Prendiamo la forza centrifuga per esempio. E' attraverso la centrifuga della lavatrice che mi ricordo che esiste. Per la verità anche Carla tanto tempo fa é stato un perfetto esempio di forza centrifuga. Gliela chiesi in un attimo di euforia (evidentemente non corrisposta!) e lei mi dette un classico esempio di forza che dal centro (cioè il sottoscritto) si allontana alla velocità della luce e mai più l'ho rivista. Poco male, mi dissi, morta una papessa se ne fa subito un'altra! Così, con Donatella, che da lì a poco prese il posto della precedente, cercai di applicare il concetto opposto alla forza centrifuga.
Ve lo ricordate come si chiama?
Io, in uno sprazzo di memoria ancestral-liceale, me la sono ricordata. Probabilmente fui aiutato dal fatto che in quel momento stavo percorrendo la tangenziale ed uscendone si può dire che seguiì un'ascissa. Comunque la forza opposta alla forza centrifuga mi risulta che si chiami forza centripeta.
Se sbaglio correggetemi o visto l'argomento fatemi pure un scorreggia!!!
Donatella la volevo spingere sempre più verso di me, in un empito trascinante di desiderio, quasi ad assorbirla, ad assorbirci in un tutt'uno. La cosa parve riuscire...Se io ero il nucleo lei ormai me l' ero avvicinata come un 'elettrone. Avevo in mano Donatella. Il problema fu che ad un certo punto la forza centripeta con cui lei rimase attratta da me fu talmente forte da rompere ogni recinto, ogni steccato tra noi. Ormai non si poteva più parlare di forza centripeta e neppure più di centripeta, fra noi rimase sola la peta.
Non so chi tra noi due la emise in maniera più potente, presumo sia stato io, essendo, fino a prova contraria, il maschio. Ricordo che il Big Bang tra noi due non profumò affatto di violetta. Donatella si dissolse ai miei occhi. Ma non me ne crucciai. Avevo usato la forza centripeta per annullare in me il ricordo della forza centrifuga. Usando due forze uguali e contrarie potevo ripartire. Alla prossima donzella caricata in macchina potevo adesso chiederla senza ritegno:
"O me la dai o scendi!"
lunedì, gennaio 30, 2006
L'educazione sessuale di Marcellus...
Tanti anni fa, anche Marcellus é stato piccolo, un tempo...
Marcellus (guardando un libretto di educazione sessuale che ritraeva una statua femminile, un nudo):
"Mamma! come mai questa qui non c'ha il pisello?"
Mamma (alzando gli occhi al cielo):
"Marcellussino mio! Le bimbe e le donne non hanno il pisello"
Marcellus (perrplesso): "E allora le bimbe come fanno a pisciare?"
A questo punto non chiedetemi cosa mi rispose la mamma... so solo che passai tutta la sera a pensare come cazzo facessero a pisciare con la farfallina...
mercoledì, gennaio 25, 2006
Il personaggio del giorno...
Sono in ambasce. Forse perché stamani ho ingurgitato una "diplomatica" a colazione. Di più non potevo fare, non ho neanche una laurea breve da sfoggiare sulle mie mutande sloggi. Non riesco ad attribuire il titolo di personaggio del giorno, sono combattuto e nel corpo a corpo vorrei sganciare il mio carico di napalm palmare sui seguenti candidati:
1 La Wanna piangente
2 L' Adriano querulante e querelante
3) L' Adriano 2 difensore di nuor Selvaggia
4) Il Mutanda difensore di sua "matre"
ed allor, non sapendo che pesci prendere perché la mia canna é tutto all'infuor che da pesca, mi rivolgo alla parte più intima di me stesso, perché l'abbigliamento intimo se da un lato mi abbaglia, dall'altra mi intima di fermarmi prima che sia troppo tardi. Ed in effetti si sta facendo tardi me ne accorgo alzando gli occhi e vedendo attorno a me tante "tardone" tiratardi. Possibile che non ci sia all'orizzonte nessuna "prestina" che si sveglia all'alba e si metta subito in posizione orizzontale? Potrei riavvolgere il nastro del tempo, da tardi diventerebbe presto e così sia!
venerdì, gennaio 20, 2006
COW-GAY
Si fa un gran parlare di quel nuovo film in cui i due cow-boy protagonisti sono gay. Capirai che novità! I rudi cow-boy secondo me si sono sempre inculati! Del resto nelle praterie di donne non se ne trovava. Bisognava arrangiarsi e l'alternativa era o il compagno o il proprio cavallo. Logico che si scegliesse quasi sempre il male minore!
Secondo voi la celebre camminata di John Wayne a cosa era dovuta? C'era tutto un sistema solare di organi maschili che orbitava attorno a quel culo! Ne sono sicuro!
Del resto anche i genitori dell'eroe appena visto il pargolo appena nato si debbono essere posti il problema.
Lo sapete che il vero nome all'anagrafe di John Wayne era: MARION MICHAEL MORRISON ?
il leggiadro MARION precede il virile MICHAEL, un nome double-face, un po' femmina, un po' maschio...
Ed ora tutto questo scalpore perché due nipotini di quel pioniere si piacciono...
THEY INVENTED THE HOT WATER!!! (adoro stuprare la lingua inglese colonizzatrice!)
venerdì, gennaio 13, 2006
Il fiore delle mille e una notte...
Un giorno camminavo sotto il solleone anche se si era sotto il segno dei pesci (infatti incrociai sul marciapiedi un leone marino col tirabaffi che mi oink-oinkeggiò guardandomi in trALICE scambiandomi per un'acciuga) e notai un negozietto lussureggiante eppur triste. Sulla soglia il fioraio, ormai sfiorito dagli anni, mi lanciò uno sguardo pieno di "nontiscordardime" e debbo dire che ottenne il suo scopo perchè per il momento non mi dimenticai di lui ed entrai nella bottega.
Rimasi impressionato dalla gigantesca ed arcigna Gerbera che dominava il locale che mi odorò addosso un tonitruante "Cazzo vuoi?" Accanto giaceva sognante una piccola Violadelpensiero che stava formulando una nuova filosofia floreale: mettete dei fiori nei vostri cannoni! Naturalmente si pone un problema, per far spazio ai fiori bisogna ridurre la quantità di marijuana? Su questo la Viola del pensiero al momento in cui entrai nel negozio non aveva ancora pensato abbastanza.
Poi mi punsi... li per lì detti la colpa ad una Rosa che mi passò accanto salmodiando in maniera ipnotica la prima declinazione. Giunta che fu al rosarum... smise e mi guardò... mi resi conto che non ero stato trafitto da una spina bensì da un più virile spino... oltretutto la Rosa era "fatta" in maniera evidente.
L'involontaria puntura mi causò un "trip" nel corso del quale mi sorpresi a sostenere un istantaneo e fitto-fitto conciliabolo in un postribolo con un gatto al quale mi ostinavo a spiegare che non c'era trippa per gatti, cioè per lui, ma lui sosteneva il contrario.
Poi mi ripresi e mi accorsi di essere circondato da tanti fiori.
Un Crisantemo triste mi mise una scatola di tonno in mano e voleva essere usato per tagliare il pesce. Obiettai che a me non piaceva la roba tagliata. Si offese...
C'era un alto Papavero che si dava parecchia importanza. Lo minacciai con quattro paperelle in mano... fuggì dicendomi: "No! La Nilla no! E neanche la Lima! Per carità!"
Un Ciclamino si alzò sui pedali e mi invitò a montare sulla sua bicicletta io gli dissi papale papale benedicendolo che avrei preferito che ad andare in bicicletta mi avesse invitato sua sorella. "Ma io non ho sorelle!" mi rispose sgarbato e si avviò verso il gran premio della montagna con un peto odoroso causato dallo sforzo.
Il Tulipano indossava alti zoccoli e con aria da gran viveur mi presentò la sua amica Orchidea. Io per fare il simpatico le dissi: "Il mio nome é Wolfe... Nero Wolfe" al che lei inorridita proruppe in un "Agggghhhh! Il panzone no!" e scappò lontano a petali levati.
Il padrone mi prese da parte.
"Marcellus... ho dei fiori di mia invenzione proprio adatti per te! La vuoi una delle mie Paturnie?"
"Paturnie? E che cazzo di fiori sono?"
"Sono fiori notturni, che sbocciano sempre quando uno va' a letto!"
"Me li puoi far vedere?"
"Ma che parlo arabo? Come cazzo faccio a farteli vedere se ora fuori c'é il solleone (anche se siamo sotto il segno dei pesci)?"
"Ah! Capisco!"
"Tu la notte vai a letto, spegni la luce e loro... plaf! Sbocciano!"
"Allora li posso vedere quando mi sveglio?"
"Allora sei duro! Sono fiori che non sopportano la luce. Se la accendi o spalanchi le finestre loro plaf... tornano nel bulbo!"
"Già! Scusa, ma che me faccio di fiori che non riuscirò mai a vedere?"
"Guarda Marcellus, che tu le tue paturnie le coltivi già adesso, cosa ti costa prenderne un po' delle mie?"
"Effettivamente il ragionamento non fa una grinza!"
"Allora é deciso! Ti regalo una bella paturnia!"
"Vabbe', incartamela bene mi raccomando, non vorrei che mi si sciupasse nel portarla a casa!"
martedì, gennaio 10, 2006
2006
Giunto ordunque nel 2006 (ma che bel numero pieno di rotondità! il 2006 é proprio un anno femmina... alle due rotondità centrali del doppio zero tipico di questo primo decennio del terzo millennio aggiunge in fondo quel morbido 6, insomma, dopo le tette un bel culo tondo!) vorrei o miei lettori contarvi tutti. Propongo quindi che chinue capiti malaccortamente qui faccia un commento numerico, cioè, il primo mette un uno, il secondo un due, il terzo un perfetto 3 e così via... con tanto di firma... insomma un post che é un po' un registro delle presenze.
Così posso contarvi... e capire quanti siete, se siete... e poi quando riuscirò ad avere un po' più tempo da dedicare a questo blog lo farò con entusiasmo direttamente proporzionale al numero di frequentatori...
lo so... se nessuno firma questo registro il mio entusiasmo rischia grosso... ma non importa!
giovedì, dicembre 29, 2005
Il buon ano si vede dal catino...
Il titolo sopra é proprio iDIOta. Del resto il Diavolo fa i copechi, ma al cambio non valgono un cazzo.
Ma un nuovo anno bussa alla porta. Che culo! Che abbia una napoletana a picche? Sempre meglio di una napoletana che ti risponde piccata: "Picche!"
Ora mi interrompono... il post di fine anno interruptus!!!




